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By / Riccardo Conte / 0

Urbino, un cocktail di jazz che fa perdere la testa.

L’evento, promosso dal Comune di Urbino in collaborazione con AMAT e Urbino Jazz Club, è stato presentato dall’assessore alla Promozione Turistica, Eventi e Spettacoli, Maria Francesca Crespini e Riccardo Conte, presidente di Urbino Jazz Club e anima organizzatrice di questa affascinante manifestazione.

Urbino Plays Jazz apre i battenti sabato 8 agosto nella splendida cornice di piazza San Francesco alle 18.00 con un omaggio di Raphael Gualazzi e Daniele Di Gregorio che, in qualità di ambasciatori della manifestazione e per la prima volta insieme, dedicano alla loro città alcuni brani del repertorio jazz. L’intervento dei due artisti è un augurio al nuovo festival e un invito a chi si occupa di arte a collaborare per rendere la città ducale sempre più un luogo di scambio culturale vero e partecipato. Il festival entra nel vivo al Collegio Raffaello alle 19.00 con “Jazz around Rimini”, contenitore creato da un collettivo di musicisti appassionati di jazz, in“With(out) a Song”. Al sassofonista Simone La Maida e al chitarrista sammarinese Roberto Monti, affiatati in anni di lavoro insieme, si unisce la splendida voce di Sara Jane Ghiotti in un continuo dialogo fra improvvisazione e interpretazione. La serata si chiude alle ore 21.30 nel Cortile santa Chiara con Quintorigo & Roberto Gatto nell’entusiasmante “Play Frank Zappa”.

La seconda serata inizia con un appuntamento ricco di novità è originalità: piazza San Francesco alle 18.30 è location ideale per presentare due giovani talenti spagnoli Rubén Carlés al contrabbasso e Alberto Palau al pianoforte. A seguire, invece, alle 21.30 nel Cortile Santa Chiara,va in scena il Latin Sextet del trombonista Massimo Morganti, uno dei talenti europei dello strumento. A proporre il progetto di un jazz declinato in chiave afro-cubana e afro-caraibica è una formazione di altissimo profilo di cui, oltre a Morganti, fanno parte il batterista Massimo Manzi, il contrabbassista Paolo Ghetti e Pedro Spallati al sax, Michele Francesconi al piano e Lorenzo Ghetti Alessandri alle percussioni e in veste di ospite, Aldo Procida alle percussioni africane.