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Quella nota Jazz – Simone Maggio Trio

By / Riccardo Conte / 0

Oltre un anno fa, giovedì 13 novembre 2014 alle ore 20:30, il trio jazz si è esibito in concerto presso il Fuoritema di Urbino lasciando, presso quella saletta, un segno che non ha trovato spazio tra le parole. Vocaboli abbandonati dunque, per qualche ora, all’opera omnia della Treccani. Talento emergente nel panorama del jazz, Simone Maggio è un artista degno di ascolto. Appena sfociato nel mare della musica, muove i suoi primi passi collaborando con artisti di fama internazionale, tra cui: Javer Girotto, Lee Konitz, Fabrizio Serra e molti altri. La sua musica ricca di energia, pur rivisitando con un tocco personale dei periodi storici ben precisi che abbracciano l’epoca romantica ed in ampio modo il ‘900, rispecchia una visione più olistica del mondo di questa stessa cultura. Di grande importanza infatti sono le influenze europee ed americane: appassionato della Musica Rock Progressive e del Jazz di Paul Bley (artista di origine canadese che ha dato un grandissimo contributo nella musica free jazz del novecento e fondatore del Jazz Workshop a Montréal), le sue composizioni sono intricate da strutture armoniche e metriche che fluiscono, si distendono in un’aura contemplativa. Un’opera ricca di Romanticismo che non lascia spazio, come già detto, alle parole: è questa la magia che riverbera fra i tasti del suo pianoforte. Ma, Simone Maggio non è il solo a viaggiare tra le note di questo percorso. Ad accompagnarlo sono i suoi compagni Andrea Cordella al contrabbasso e Davide Pentassugli alla batteria, entrambi con diversi anni di esperienza alle loro spalle. Un percorso ostico quello dell’arte ma quando il talento, la personalità e il senso artistico non mancano è difficile trovare degli ostacoli che possano abbattere le proprie passioni. Ed i risultati sono tangibili, si possono riscontrare nel disco “True”, la prima raccolta nella loro epoca autodefinita Romantica Progressive.

Urbino Jazz Club, a cura di Davide Marangi